Mito e contrappasso dantesco nell’Orlando Furioso: l’episodio delle “femmine omicide”

Caterina Lidano

Abstract


Al centro del poema ariostesco, il motivo della follia amorosa investe, oltre che il cavaliere eponimo, molte delle figure femminili dell'opera, e in particolare le “femmine omicide” del golfo di Laiazzo (XVIII- XXI). L'arcaico ordinamento della baia, feroce contrappasso al tradimento di amanti ingrati, discende dalla saggia e crudele Orontea, erede del mitico legislatore Minosse e creatrice di uno Stato le cui simmetriche contrade nascondono una mostruosa usanza, al pari del leggendario labirinto costruito nell'isola cretese. Sovrapposizione dei miti classici di Falanto, di Arianna, delle donne di Lemno, delle guerriere Amazzoni, la vicenda rappresenta un'originalissima riscrittura dell'archetipo della “donna abbandonata”.


Riferimenti bibliografici



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